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Look & Wellness: Centro tricologico e cura dei capelli

Alopecia permanente da chemioterapia

Quali sono le cause dell'alopecia da chemioterapia irreversibile?

Alopecia permanente da chemioterapia

La chemioterapia, di norma, agisce distruggendo tutte le cellule, sia quelle normali e sane che quelle malate e cancerose. Le cellule sane più soggette all'attacco della chemio sono quelle in rapida crescita. Dal momento che le cellule responsabili della crescita dei capelli tendono a dividersi molto rapidamente per riprodursi, esse possono essere frequentemente uccise dalla chemioterapia, causando l'assottigliamento dei capelli e, molto spesso, la caduta totale dei capelli, ovvero l'alopecia da chemioterapia.

In genere l'alopecia dovuta alla chemioterapia è un fenomeno reversibile che, solitamente, si risolve entro poche settimane dalla conclusione del ciclo di terapia con la ricrescita completa dei capelli. Nonostante ciò, esiste la possibilità che una somministrazione massiccia e consistente di farmaci chemioterapici, il tipo di combinazione usata e la presenza di fattori di rischio individuali (ad esempio problemi precedenti con la caduta dei capelli), possano determinare un'alopecia da chemioterapia permanente.

L’alopecia permanente da chemioterapia è rara, ma occasionalmente è stata osservata dopo la somministrazione di elevate dosi di determinati farmaci chemioterapici:

  • ciclofosfamide;
  • thiotepa;
  • busulfano;
  • taxolo, che causa la caduta dei capelli in circa il 100% dei pazienti, 14-21 giorni dopo l'inizio del trattamento;
  • carboplatino (CTC), se usato in associazione alla ciclofosfamide.

Si tratta di farmaci antiblastici utilizzati per curare tumori maligni ematologici oppure in associazione ad interventi di trapianto del midollo. In particolare il busulfano, è il chemioterapico utilizzato soprattutto nella preparazione al trapianto di midollo osseo, mentre i taxani sono chemioterapici impiegati nella chemioterapia del carcinoma mammario.

Lo studio clinico-patologico: i casi clinici

In uno studio pubblicato nel 2013 dal titolo Alopecia permanente da radioterapia e chemioterapia, in cui 24 pazienti ricevevano questo particolare trattamento farmacologico, è stato osservato che 8 di questi hanno sviluppato alopecia da chemioterapia permanente, 7 hanno avuto una normale ricrescita post-terapia e 9 hanno avuto una ricrescita incompleta oppure capelli assottigliati, fragili e molto fini. I risultati della ricerca clinico-patologica hanno dimostrato che questa associazione di farmaci, somministrata ad elevate dosi, può causare e determinare alopecia da chemioterapia permanente.

Gli aspetti istologici di questo tipo di alopecia e i relativi meccanismi patogenetici sono tutt'ora sconosciuti.

Quali sono i rimedi all'Alopecia permanente da Chemioterapia?

Tra gli individui colpiti da alopecia permanente da chemioterapia sono le donne le più danneggiate dal fenomeno, non solo dal punto di vista fisico, ma anche e soprattutto da quello psicologico. Ad esempio le donne colpite da cancro alla mammella, in fase iniziale, spesso considerano l'alopecia da chemioterapia più "pesante" e gravosa rispetto alla stessa terapia farmacologica e alla stessa mastectomia.

Molte donne manifestano enormi difficoltà a convivere con l'alopecia da chemioterapia, in quanto i capelli sono simbolo di femminilità, personalità e sessualità. La perdita di capelli è, infatti, una menomazione visibile, perchè mina profondamente il loro "sentirsi donna" e rammenta continuamente loro il trattamento subito.

Il più risolutivo, efficace e assicurato dei rimedi all'alopecia permanente da chemioterapia a Forlì-Cesena è 3T IONIX: un dispositivo medico, brevettato nel 2011 dal Ministero della Salute, espressamente pensato per chi deve risolvere il disagio connesso all'alopecia permanente da chemioterapia.

3T IONIX è un evoluto e progredito sistema di rinfoltimento non chirurgico dei capelli, che sfrutta il potere e l'efficacia di una membrana microporosa e autoadesiva a traspirazione naturale denominata 3T IONIX, formata da milioni di molecole IONIX. Il sistema su cui si basa il funzionamento di 3T IONIX prevede la presenza e l'azione di questa speciale membrana, la cui capacità è paragonabile a quella di una miriade di micro ventose disposte su tutta la superficie di contatto con la cute.

Una volta che si perdono i capelli, nel corso delle sedute di chemioterapia o radioterapia, si pensa immediatamente ad una parrucca tradizionale. Alcuni specialisti la consigliano, come rimedio all'alopecia permanente da chemioterapia, perché è veloce ed immediata. Il disagio, tuttavia, non può essere risolto in pochi secondi. Indossare una parrucca è fastidioso, e si nota la differenza fra il prima e il dopo. 3T IONIX è stato creato per ovviare a tutti gli aspetti negativi legati alla parrucca, la quale:

  • Ogni volta che viene tolta ricorda al malato il problema della calvizie;
  • Può provocare disagi e problemi di allergia e prurito al cuoio capelluto;
  • È molto calda, in quanto formata principalmente da sostanze non traspiranti;
  • Richiede operazioni complesse per la pulizia.

Se sei interessato a provare l'efficacia di 3T IONIX quale rimedio all'alopecia permanente da chemioterapia, richiedi il parere degli esperti del centro Look & Wellness: saranno lieti di illustrarti tutte le virtù dell'innovativo dispositivo.