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Look & Wellness: Centro tricologico e cura dei capelli

Cause della perdita di capelli nelle donne: perchè si verifica e come si cura?

Cause della perdita di capelli nelle donne: perchè si verifica e come si cura?

Periodicamente, la chioma si rinnova e rigenera in un ciclo fisiologico. La perdita dei capelli viene considerata anomala quando alla caduta non subentra una pronta ricrescita. La calvizie è un fenomeno in continuo aumento, specie tra le donne.

Stress, tensioni giornaliere, trattamenti estetici e farmacologici aggressivi, fattori ambientali ed ereditari, diete non equilibrate possono favorire un progressivo diradamento, fino alla perdita temporanea oppure irreversibile dei capelli.

Tuttavia, il tempestivo intervento (con test specifici e soluzioni farmacologiche mirate) può migliorare la situazione. 

L'alopecia nelle donne ha risvolti psicologici preoccupanti. Il fenomeno è culturalmente poco accettato. I capelli sono la cornice naturale del volto e costituiscono una parte integrante della femminilità. Pertanto, una capigliatura diradata, con scarso volume, altera l'immagine complessiva.

Ciò comporta un profondo disagio, frustrazione e preoccupazione. Il fenomeno si acutizza in particolare durante la pubertà, la gravidanza e la menopausa. Nell'età giovanile, la calvizie femminile viene causata da tinte, permanenti, colpi di sole e trattamenti cosmetici aggressivi, ma anche da una dieta drastica. In gravidanza, la carenza di ferro ed il forte stress affrontato dall'organismo, possono sfociare in una perdita latente dei capelli. In menopausa, invece, gli ormoni estrogeni vengono proporzionalmente sostituiti da quelli maschili, con possibile alopecia androgenetica femminile.

La perdita dei capelli nelle donne si concentra sulla superficie del cuoio capelluto in maniera uniforme.

La scala di Ludwing classifica i diversi tipi di alopecia ed in base all'intensità si distinguono: 

  • La calvizie di primo grado, con un lieve diradamento nella parte superiore; 
  • Di secondo grado, con una caduta già più accentuata, dall'impatto psicologico negativo; 
  • Di terzo grado, con un'alopecia estesa alla parte superiore della testa; 
  • Avanzata, con calvizie estesa a tutto il cuoio capelluto; 
  • Frontale, con recessione sulla fronte.

Molto spesso, il problema viene sottovalutato oppure confuso con il telogen effluvium, ovvero il ciclo fisiologico di ricrescita. Un diradamento incipiente non va mai trascurato. Vanno anzi verificati i motivi scatenanti.

L'alopecia femminile, infatti, può essere causata dallo stress quotidiano, dall'inquinamento ambientale, dal deficit enzimatico surrenalico, dall'ovaio policistico, dall'anoressia nervosa o da un tumore. Si riscontra un progressivo assottigliamento dello stelo, il follicolo diventa ipersensibile agli effetti degli ormoni androgeni. I capelli perdono di volume, sono meno compatti e meno docili. Si verifica anche fragilità, forfora e grasso, formicolio, bruciore e dolore al cuoio capelluto. La perdita dei capelli viene favorita anche da eventuali carenze alimentari, disfunzioni tiroidee, dall'uso prolungato della pillola anticoncezionale oppure da un'infezione locale di tipo virale. L'alopecia avanzata e frontale creano nella donna frustrazione ed insicurezza. I risvolti psicologici sono negativi, pertanto, bisogna agire tempestivamente.

Per prevenire il disturbo e stabilirne le cause e le possibili cure, va effettuata una visita tricologica, con esame approfondito del capello. Il tricogramma è un test al microscopio che evidenzia eventuali problemi nella ricrescita. Il mineralogramma, invece, individua possibili carenze alimentari. Gli esami durano circa un'ora o poco più e non comportano alcun dolore. Dopo la diagnosi, la perdita dei capelli si può arginare mediante l'uso locale di speciali soluzioni in shampoo e fiale per rinforzare il follicolo e nutrire il capello in profondità. Inoltre, i farmaci antiandrogeni alleviano il disturbo, riducendo la calvizie. Si potrà ricorrere a foulard, bandane, parrucche o parrucchini. In alternativa, procedere con l'autotrapianto oppure con il 3T IONIX, una nuova tecnica di rinfoltimento non chirurgica, meno invasiva e dai risultati ottimali. Personale esperto ed altamente professionale si prenderà cura dell'anomala perdita dei capelli.

Nuovi steli verranno applicati mediante una guaina trasparente e sottilissima, anallergica, antibatterica e traspirante. La protesi aderisce perfettamente alla pelle senza staccarsi neppure accidentalmente. La capigliatura potrà essere acconciata secondo gusto personale, senza complicazioni. Per una maggiore durata, bisognerà evitare prodotti acidi e tinture.